1maggio:
programma: sveglia alle 6h - metro alle 6h30 - treno alle 7h30
realtà: sveglia alle 6h. esco di casa, vado verso la metro tutto contento di farmi 3 giorni di mare. scendo nella stazione e.. orrore! una saracinesca abbassata! risalgo e vedo un tizio smadonnante: "cazzo, è primo maggio, non c'è metro, non c'è bus, non c'è tram, non c'è velocipede!"
un uomo molto particolare, il suo smadonammento è contagioso. di lì a poco inizio a cristiare anche io. mi metto a camminare molto velocemente / correre in direzione della stazione (che non è proprio dietro l'angolo) abbastanza incazzato di dovermi fare mezza città a piedi (eccheccazzo, dico, vi ho anche rinnovato l'abbonamento in anticipo per non avere scazzi! ma che gente del cazzo siete che non garantite servizi minimi quali i trasporti pubblici? perchè non chiudiamo anche gli ospedali? potranno smettere di essere moribondi per un giorno quei vecchiacci!). camminando tutto svelto cerco, inutilmente, di rimediare un passaggio da qualche anima pia. telefono le mie amiche che vengono su dall'italia avvisandole dell'imprevisto: altri smadonnamenti: sono pur sempre ancora le 7h del mattino. finalmente incrocio un taxi e pur di arrivare in tempo decido di prenderlo.
"mi scusi, va in stazione?" dico tutto trafelato
lui, con estrema calma: "ehm... si.. cioè... vorrei dire.. che..."
"cosa porca miseria? non vedi che vado di corsa?"
"eh! non sono io il primo della fila! devi attraversare la strada e andare di là."
"e porcaputtana! dillo prima!"
vado dall'altro tassista che mi carica a bordo.
si rivela anche simpatico, in quanto inizia ad inveire contro la propria nazione di nullafacenti vacanzieri.
arrivo in stazione. pago smadonno e saluto. questo scherzetto mi è costato quasi quanto una notte in ostello. tutto perché sono dei lavativi del cazzo (e pensare che la maggior parte delle metro funge senza personale...)
alla fine riesco a mettermi sul mio treno e lì mi calmo un po'.
finché..
finché non sento un buco allo stomaco e vado a prendere una brioche nel vagone ristorante. torno e vedo il mio posto occupato da una anziana signora. è fastidioso, ma poveraccia, ha una certa età. di buon grado e istintivamente mi guardo in torno e vedo un posto occupato da uno zaino: chiedo al tizio seduto accanto: "scusi, è libero questo posto?"
incomprensibilmente interviene la vecchina di prima, con un tono acido e superbo: "eh no! è già occupato!"
io la guardo come a dire: "ma sei scema?", indurisco il mio cuore e faccio: "nonna.. se vogliamo dirla tutta sei tu che ha occupato un posto che non ti spettava!"
lei si scusa, si alza e prende il posto di sua figlia 50enne. mi siedo e dopo qualche secondo la ragazza accanto a me fa: "signora, vuole sedersi?"
io la guardo carica di odio pensando: "ti credi tanto gentile? ma hai visto sta vecchiaccia come pretendeva ciò che non le spettava? io sono geneticamente più gentile di te, ma quando ti scontri con la scortesia..."
io, nonostante tutto, faccio sedere le due una accanto all'altra, ricoperto di inutili e smielati ringraziamenti.
passa del tempo e mi metto a giocare con il mio cubo di rubik.
davanti a me due bambine. dopo un po' porgo loro il cubo e dico: "su provateci"
tutte contente si mettono all'opera, ma fanno degli errori, lo faccio notare e continuano a giocare. ad un certo punto, ad un passaggio difficile, mi offro di mostrar loro "come si fa". sfiga vuole che fossi talmente rincoglionito da girare intorno al problema senza arrivare ad una soluzione. a questo punto la nonna delle bimbe mi guarda e mi fa con aria divertita e di sprezzo: "ah! le allieve superano il maestro!"
mi son tenuto un sonoro vaffanculo giusto per un pelo.
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1 commenti:
ah,così finiva la storia...beh in effetti è divertente,ma era troppo lunga e dal vivo non sarei mai riuscita a farti finire senza interromperti 600 volte...
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